Veysonnaz: Miki Moioli è sul trono dello snowboardcross per la terza volta

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Per la terza volta in carriera Michela Moioli alza al cielo la coppa del mondo di snowboardcross.

Le bastava solo uscire dal cancelletto della finale per festeggiare la terza Coppa del mondo della sua carriera. Ma Michela Moioli ha voluto metterci tutto, come al suo solito, per vincere anche nelle  finali di Veysonnaz, in Svizzera, e regalare il successo al suo paese in un momento davvero delicato.

“Forza Italia” ha urlato prima della batteria finale, e poi la bergamasca dell’Esercito ha disegnato le solite traiettorie perfette che le hanno consentito di vincere la terza gara stagionale sulle sei in programma. Una grande soddisfazione per la 24enne, che infila il sigillo numero 13, insegue il record di Marion Posch di 16 successi, ed è il 30esimo podio centrato nella sua carriera: nulla da fare per l’australiana Belle Brockhoff, l’unica che ha provato ad infastidirla nel corso di una stagione trionfale, ma alla fine staccata nelle generale di ben 1300 punti.

“Non potevo concludere meglio – spiega la bergamasca del Centro Sportivo Esercito -. Sapevo di avere la coppa in mano, ma ci tenevo a finire in crescendo, e vincere per tutta la mia gente. E’ stata una finale molto dura e spettacolare, sono dispiaciuta che molte atlete non fossero presenti, questa Coppa del mondo la considero come la mia terza figlia, sognata nell’intera stagione, ad ogni gara. L’intero team ha sempre lavorato al massimo, sapevo che ormai il risultato era cosa fatta ma ho voluto finire con una vittoria per legittimare la mia superiorità contro avversarie forti come Samkova, Brockhoff e Trespeuch. E’ un trionfo dedicato all’Italia, un bel momento da regalare al mio Paese che sta vivendo un momento di difficoltà, spero di avere portato un pizzico di serenità. Complimenti anche ai miei compagni di squadra che se la sono giocata fino alla fine in campo maschile. Il miglior momento dell’anno è stato a Cervnia, quando ho vinto davanti ai miei familiari e ai miei tifosi e amici. I giorni più difficili sono stati quelli in cui sono stata costretta a rimanere lontana i miei affetti a causa di quanto sta succedendo e quando ho rischiato di non correre settimana scorsa a Sierra Nevada. Invito i miei connazionali a tenere duro, stavolta non mi commuovo perchè noi siamo più forti”.

Moioli incarna alla perfezione anche la supremazia di tutto il team azzurro guidato da Cesare Pisoni: i 14 podi totali conditi da ben sei vittorie tra gare maschili e femminili non lasciano spazio a commenti se non a tanti, tanti applausi.

La grande festa italiana è completata dal secondo e terzo posto finale in Cdm della coppia Lorenzo Sommariva – Omar Visintin: il primo, arrivatosi a giocare la sfera di cristallo nella tappa conclusiva, non ha potuto nulla davanti all’austriaco Alessandro Haemmerle, oggi vincitore anche con un po’ di fortuna, e leader finale della Coppa del mondo per il secondo anno consecutivo. L’altoatesino ha superato in maniera agevole tutti i turni sulla pista di Veysonnaz ad eccezione della Big Final, dove ha forse pagato un po’ di emozione e si è fermato in quarta posizione. Qualche rimpianto resta ma il 26enne dell’Esercito può comunque andar fiero della sua migliore stagione in carriera nella massima competizione. Un plauso lo merita anche Omar Visintin, oggi secondo e al terzo podio della stagione: l’esperto atleta di Lagundo ha confermato ancora una volta di essere uno dei migliori del circuito chiudendo per il secondo anno di fila tra i primi tre della generale.

Foto: Fisi-Pentaphoto