Paris re di Kvitfjell: “Spingo, mi diverto e scio bene”

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Paris trionfa a Kvitfjell - Fisi Pentaphoto

Chi ferma Dominik Paris? Per il fenomeno della Val d’Ultimo è la quarta vittoria stagionale dopo la doppietta di Bormio e l’ennesima Streif.

Score a cui si aggiunge lo splendido oro Mondiale in superG. Domme va veloce, unisce la proverbiale grinta a una finezza interpretativa rara, proprio questa capacità di dosare la sua prorompente forza ha fatto la differenza nel finale di gare permettendogli di bruciare sul traguardo Beat Feuz.

“Mi sento molto bene – ha commentato Paris -. Non era facile oggi, mi sono spinto molto forte ed è andata bene. Su questa pista avevo già vinto nel 2016 e sapevo dove potevo fare bene. Quest’anno in particolare, mi diverto un sacco a sciare e lo faccio molto bene. Riesco a fare quello che voglio in pista e si vede”.

Ghedina è stato agganciato a quota 13 vittorie, Paris è così – a pari merito – il terzo italiano più vincente in Coppa del mondo di tutti i tempi alle spalle delle icone Tomba e Thoeni. Ma lui non se ne cura, non ancora: “Non penso ancora ai record o al numero totale delle mie vittorie, mi concentro sulla sciata e mi godo gara dopo gara. I conti si faranno alla fine”.

Come migliorare una stagione quasi perfetta? Magari con la Coppa di specialità, classifica però guidata da Feuz con 80 punti e con una sola gara al termine della stagione.

“Feuz scia molto forte e io sapevo che dovevo fare per forza tutto al meglio – ha concluso Paris – Ma è già difficile stargli davanti e fare differenza con i punti ancora di più. Ma io penso che le gare sono belle anche così, ed è una vittoria che mi piace molto”.