Lake Louise: Viktoria Rebensburg si aggiudica il superG di prepotenza, 2/a Nicol Delago, 7/a Federica Brignone

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SKI WORLD CUP 2019/2020. Killington (USA), Viktoria Rebensburg (GER), 30/11/2019, Photo Gabriele Facciotti/Pentaphoto

La tedesca Viktoria Rebensburg si aggiudica di prepotenza il superG femminile di Lake Louise con margine su tutte le altre, ma Nicol Delago è 2/a.

La campionessa tedesca pennella le curve del tracciato canadese e conclude con il tempo di 1.20.00 precedendo di 43 centesimi con il pettorale 31 la nostra Nicol Delago al secondo podio in carriera dopo quello della Val Gardena dello scorso anno. Terza a quasi mezzo secondo l’elvetica Corinne Suter e quindi a seguire la coppia austriaca formato da da Stephanie Venier, quarto a +0.53 e Miriam Puchner 5/a a +0.77,  subito davanti a Tamara Tippler sesta a +1.06. Per la 30enne di Kreuth si tratta dunque del 18/o successo in carriera, su una pista sulla quale non aveva mai trionfato, e il 4/o in questa specialità.

Settima finisce la nostra Federica Brignone che ha pagato troppo nella parte centrale a precedere la vincitrice di ieri in discesa Nicole Schmidhofer (7/a a +1.10). Nona è Tina Weirather (+1.11).

In 18/a piazza c’è la romana di Sansicario Francesca Marsaglia, reduce dal podio di di eri in discesa, ma oggi anche lei ha pagato qualcosina nel tratto di scorrevolezza. Meglio di lei fa Elena Curtoni 16/a a +1.45. Va a punti anche Nadia Delago sorella di NicolFuori, invece, Sofia Goggia nella parte alta in un passaggio costato caro anche ad altre protagoniste.

Paga tanto nel tratto centrale, quello più di scorrevolezza, anche una Mikaela Shiffrin un po’ delusa quest’oggi finita solo 9/a (+1.18). Lontana finisce anche Ester Ledecka, dopo le ottime cose fatte in discesa sulle nevi canadesi che finisce a +2.54. Brutta caduta per Johana Haehlen per fortuna poi senza conseguenze visibili al ginocchio destro.

Ora il circo rosa rientra in Europa a Sankt Moritz dove sabato 14 e domenica 15 dicembre sono in programma un superG ed uno slalom parallelo.

Foto: Gabriele Facciotti/Pentaphoto