Kitzbuehel: Incredibile Domme Paris, Re per la terza volta della Streif

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Ski WorlFIsi Pentaphoto - Paris Streif Kitzbuehel 2019d Cup 2018/2019Kitzbuhel,Austria, 24/1/2019.-Dominik Paris (Ita). photo:Pentaphoto/Alessandro Trovati.

Dopo Bormio Dominik Paris fa sua anche la Streif di Kitzbuehel per la terza volta in carriera in discesa, la quarta assoluta.

Il più forte al momento non c’è dubbio è proprio lui: Dominik Paris. Sulla “vera” Streif di Kitzbuehel, l’università della discesa libera, il carabiniere della Val d’Ultimo torna sul trono che aveva già conquistato nel 2013, nel 2017 ed appunto quest’anno nel 2019 oltre ad un secondo posto lo scorso anno. Come lui a tre successi solo Franz Heinzer (consecutivi), Luc Alphand e Pirmin Zurbriggen, meglio solo Cuche (5) e Klammer (4).

Le annate dispari dunque portano bene all’azzurro sceso con la giusta carica di rabbia ed aggressività necessaria per domare questa insidiosissima pista, resa ancora più insidiosa quest’oggi dal nevischio continuato a cadere per tutta la notte. Per l’altoatesino si tratta del 12/o successo assoluto, il 10/o in discesa, il 3/o stagionale dopo la doppietta di Bormio.

Discesa pressoché perfetta del 29enne discesista azzurro, veloce in alto, ma scorrevole nella parte centrale e con alcune linee che rasentavano la perfezione assoluta e alla fine agli avversari non è restato altro che leccarsi le ferite. L’unico a riuscire a stare attaccato alle code di Domme è stato l’elvetico Beat Feuz, il più informa in questo momento nel lotto degli avversari, finito a soli 20 centesimi dall’azzurro a l’austriaco Otmar Striedinger, al secondo podio in carriera, che ha approfittato dell’uscita del sole per chiudere terzo a 37 centesimi, scalzando così un altrettanto bravo Christof Innerhofer, finito poi quarto (+0.93).

Il finanziere di Gais resta nella scia del  compagno di squadra per un terzo di gara, poi forse meno aggressivo del solito riesce a cogliere comunque un piazzamento d’onore anche se giù dal podio, ma che fa motivazione in chiave Mondiale. Quinto alle spalle dell’altoatesino il giovane talento austriaco Daniel Danklmaier, quinto a 94 centesimi, sceso con il pettorale 41, ma messosi in luce nelle prove e vincendo qui pochi giorni fa in Coppa Europa.

Dimostra di gradire la Streif anche Matteo Marsaglia. Dopo gli ottimi riscontri in prova il velocista romano partito con il pettorale 47 e stoppato a lungo in partenza per la caduta dello svedese Koell e portato via in elicottero chiude 10/o a +1.18 da paris. Alla sua ultima apparizione sulla Streif si comporta bene anche Werner Heel – stagione di commiato per il velocista della Val Passiria – capace di chiudere in zona punti 30/o (+2.53).

Peccato, invece, per Mattia Casse autore di un ottima prova fino all’errore nella stradina, andato con lo sci sui teloni, e che poi ha pagato finendo oltre la 40/a piazza in una giornata forse dove poteva raccogliere il miglior risultato in carriera entrando nei top10. Lo precedono anche Alexander Prast (35/o) e Florian Schieder (36/o).

Una Streif che ha regalato grande spettacolo come sempre anche oggi: ne sa qualcosa soprattutto l’austriaco Vincent Kriechmayr che alla Mausefalle e poi anche più giù ha rischiato grosso senza però riportare conseguenze fisiche.

Diversi anche gli assenti causa infortunio o malanni vari tra i quali il campione olimpico Aksel Lund Svindal, Kjetil Jansrud e Carlo Janka.

Domani appuntamento con lo slalom speciale maschile sulla vicina pista del Ganslern, gara che ha preso il posto della discesa libera anticipata ad oggi causa maltempo. Prima manche al via alle ore 9.30, seconda manche ore 12.30 con diretta tv su RaisportHD ed EurosportHD.

Foto: Fisi-PentaphotoAlessandro Trovati.