Adelboden: Daniel Yule fa doppietta in slalom bruciando Kristoffersen. Italia a fondo.

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Sport Sci Madonna di Campiglio, FIS SKI World Cup, slalom maschile, Daniel Yule , primo classificato, 8 Gennaio, 2020. Ph Felice Calabro'

Apoteosi elvetica sulla Cheunisbergli per Daniel Yule che coglie il secondo successo consecutivo in slalom dopo Madonna di Campiglio.

L’elvetico Daniel Yule si ripete e dopo Madonna di Campiglio coglie un’altra vittoria tra i pali stretti davanti ai 30mila di Adelboden, la terza in carriera e bruciando ancora una volta le velleità di successo di Henrik Kristoffersen, nonostante una grave errore nella parte alta che avrebbe potuto costargli molto caro. Due manche dominate dal giovane elvetico che ora guarda con fiducia alla possibilità di lottare per la coppa di specialità con una grande solidità mentale. Per Yule si tratta di un grande risultato: è il primo svizzero a vincere ad Adelboden in slalom dopo Marc Berthod (2007) ed è il primo svizzero a vincere tre slalom in carriera superando personaggi del calibro di Pirmin Zurbriggen. Una vittoria che ha anche qualcosa di italiano visto che Matteo Joris e il tecnico nostrano che segue da alcuni anni il settore tecnico elvetico, ma anche lo skiman di Yule è targato Italia.

Henrik Kristoffersen risponde anche presente quest’oggi, riuscendo a restare in scia dei migliori, mentre il suo diretto avversario per la coppa generale Alexis Pinturault resta più attardato 8/o, perdendo così qualche punticino prezioso nei confronti del norvegese che resta sempre leader con quasi un centinaio di punti di vantaggio sul francese. Il norvegese sale sul podio odierno, complice il pasticcio di Clement Noel finito fuori prendendosi troppi rischi poi pagati cari. Sul podio sale anche l’austriaco Marco Schwarz 3/o, primo podio stagionale per il Wunder Team in slalom dopo il ritiro di Marcel Hirscher. L’elvetico Ramon Zenhaeusern è 4/o, scivolato fuori dal podio dopo essersi un po’ addormentato sul muro finale.

Grande recupero per Linus Strasser. Il giovane tedesco risale ben 18 posizioni dalla 24/a piazza della mattina e riesce ad entrare nei top10 con il 6/o posto, seguito a ruota dal giovane austriaco Fabio Gstrein alla fine 7/o.

Il migliore degli azzurri è Stefano Gross che recupera qualcosa (8 posizioni)  dopo una deludente prima manche. Il finanziere fassano chiude però appena fuori dai top20 è comunque 19/o, ma non è un bel segnale dopo lo splendido podio di Val d’Isere. Scivola indietro, invece, Simon Maurberger che scia con troppo margine nella seconda manche e si ritrova alle spalle anche del compagno di squadra in 20/a piazza finale.

Nella prima manche non si era qualificato, invece, Giuliano Razzoli entrato in una scia negativa di risultati complice anche problemi con il set up dei materiali e Federico Liberatore. Usciti, invece Alex Vinatzer per inforcata quando viaggiava con tempi da podio, poi Tommaso Sala e Riccardo Tonetti. Squalificato per salto di porta Fabian Bacher. Non è partito, invece, Manfred Moelgg a causa dell’infortunio di ieri al ginocchio destro rimediato nel gigante e che gli costeranno uno stop per la restante stagione.

Ora il circo bianco si trasferisce nella vicina Wengen per la 90/a edizione del Trofeo del Lauberhorn e il trittico di gare con combinata alpina, discesa libera e slalom speciale in programma il prossimo fine settimana.

Foto: Rivista Sci-Felice Calabrò