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	<title>Sci - Il sito della rivista SCI, ora in edicola &#187; Materiali</title>
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	<description>Rivista Sci - Scode editore</description>
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		<title>Più performance e meno traumi con Noene®</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 15:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazionesci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/atlas-noene-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6417" title="atlas noene (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/atlas-noene-p.jpg" alt="" width="123" height="150" /></a>Quando  si scia, soprattutto su neve dura o ghiacciata, il nostro corpo è  sottoposto ad una serie di vibrazioni negative che oltre a mettere sotto  sforzo le nostre articolazioni e aumentare la stanchezza, incidono  sulla regolarità della sciata. Noene® smorza le vibrazioni che  normalmente si avvertono, offrendo un duplice vantaggio:&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/atlas-noene-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6417" title="atlas noene (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/atlas-noene-p.jpg" alt="" width="123" height="150" /></a>Quando  si scia, soprattutto su neve dura o ghiacciata, il nostro corpo è  sottoposto ad una serie di vibrazioni negative che oltre a mettere sotto  sforzo le nostre articolazioni e aumentare la stanchezza, incidono  sulla regolarità della sciata. Noene® smorza le vibrazioni che  normalmente si avvertono, offrendo un duplice vantaggio: da un punto di  vista tecnico migliora la conduzione degli sci, mentre dal punto di  vista atletico riduce la stanchezza e i dolori alle articolazioni. I  test effettuati hanno dimostrato che Atlas Ski di Noene® migliora le  performance degli sciatori, sia dilettanti che professionisti, e in più  riduce la stanchezza e i microtraumi alle articolazioni. Il segreto  della sua efficacia sta nell’associazione di tre materiali: 2 mm di  Noene® (materiale che assorbe fino al 98% le energie negative), un  rinforzo di Airfoam e uno strato di Airfiber.</p>
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		<title>Ambit di Suunto: l’orologio per veri esploratori</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 15:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazionesci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Suunto_Ambit-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7029" title="Suunto_Ambit (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Suunto_Ambit-p.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a>Suunto presenta Ambit: l’orologio con GPS per esploratori, con funzionalità specifiche per l’outdoor e per il training. Lo strumento è fornito, oltre che del sistema di navigazione, di altimetro, bussola 3D e di un sistema per il monitoraggio avanzato del battito cardiaco; il tutto in una struttura leggera, ma allo&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Suunto_Ambit-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7029" title="Suunto_Ambit (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Suunto_Ambit-p.jpg" alt="" width="150" height="113" /></a>Suunto presenta Ambit: l’orologio con GPS per esploratori, con funzionalità specifiche per l’outdoor e per il training. Lo strumento è fornito, oltre che del sistema di navigazione, di altimetro, bussola 3D e di un sistema per il monitoraggio avanzato del battito cardiaco; il tutto in una struttura leggera, ma allo stesso tempo molto resistente, adatta sia alla montagna che all’uso quotidiano. La funzionalità specifica Outdoor è il GPS, grazie al quale l’utilizzatore può scegliere i punti intermedi del percorso da usare come riferimenti e individuarli attraverso sistemi di coordinate. L’Ambit dispone inoltre di un termometro, di una funzione per la misurazione della distanza per segmenti e di un sensore barometrico. Per quanto riguarda invece il Training è stato ideato un accelerometro ( in attesa di brevetto) incorporato nel GPS che aggiorna costantemente passo e velocità grazie al Sunto FusedSpeed. Il monitoraggio del battito cardiaco conil Peak Training Effect aiuta a mantenersi nella zona di allenamento ottimale e il Recovery Time informa quando si è completato il recupero in vista dell’escursione successiva. Tutti i dati potranno essere scaricati su Movescount.com, dove sarà possibile analizzarli con calma.. L’Ambit ha una robusta cassa BuiltToLast ed è dotato di una batteria che dura 15 ore in modalità di funzionalità completa (massima). Nonostante lo strumento sia stato ideato per la montagna, fedele alla tradizione Suunto, l’orologio è resistente all’acqua fino a 100metri di profondità.</p>
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		<title>A ISPO Salomon vince con Guardian 16</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 09:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazionesci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/SALOMON-GUARDIAN-16-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7017" title="SALOMON GUARDIAN 16 (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/SALOMON-GUARDIAN-16-p.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>L’attacco da backcountry Guardian 16 di Salomon, giudicato da una giuria di esperti il prodotto più innovativo dell’anno, vince il premio ISPO Award nella sezione “Scarponi e attacchi. L’importante riconoscimento vale doppio per Amer Sport, la quale produce il medesimo attrezzo per Atomic con il nome di Tracker 16 (vedi&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/SALOMON-GUARDIAN-16-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7017" title="SALOMON GUARDIAN 16 (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/SALOMON-GUARDIAN-16-p.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>L’attacco da backcountry Guardian 16 di Salomon, giudicato da una giuria di esperti il prodotto più innovativo dell’anno, vince il premio ISPO Award nella sezione “Scarponi e attacchi. L’importante riconoscimento vale doppio per Amer Sport, la quale produce il medesimo attrezzo per Atomic con il nome di Tracker 16 (vedi <a href="www.rivistasci.it/6997/al-rivoluzionario-attacco-tracker-16-di-atomic-il-premio-ispo-award">qui</a>). Come afferma Denis Levet, Salomon Alpine Brand Manager, “lo staff  Salomon ha lavorato per oltre tre anni in collaborazione con tutto il team freeski e con gli atleti più importanti del settore per sviluppare, testare e ancora ritestare questo prodotto”; il risultato è stata la combinazione di straordinarie prestazioni degli attacchi per lo sci con la tecnologia Hike &amp; Ride per offrire un innovativo approccio tecnico al backcountry e allo sci in neve fresca. Anche il design ha la sua parte e proprio l’attenzione per i particolari rappresenta lo spirito del lavoro di tutto il gruppo Amer Sport. Salomon riceverà “Ispo Award” in concomitanza con Atomic il 30 gennaio 2012 alle ore 17 durante la cerimonia prevista presso la Hall A6. Anticipiamo che lo staff di SCI, in collaborazione con Toyota ha già provato l’attrezzo sulle piste di Adamello Ski.</p>
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		<title>Al rivoluzionario attacco Tracker 16 di Atomic il premio Ispo Award</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 15:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazionesci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Tracker_16-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6998" title="Tracker_16 (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Tracker_16-p.jpg" alt="" width="150" height="147" /></a>Verrà premiato il 30 gennaio all’ISPO di Monaco il Tracker 16 di Atomic, considerato da giornalisti ed esperti del settore l’attacco più innovativo del mercato di quest’anno. L’ISPO Award (questo il nome del premio) viene conferito  ai prodotti che sono stati in grado di fornire uno sviluppo concreto in termini&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Tracker_16-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6998" title="Tracker_16 (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Tracker_16-p.jpg" alt="" width="150" height="147" /></a>Verrà premiato il 30 gennaio all’ISPO di Monaco il Tracker 16 di Atomic, considerato da giornalisti ed esperti del settore l’attacco più innovativo del mercato di quest’anno. L’ISPO Award (questo il nome del premio) viene conferito  ai prodotti che sono stati in grado di fornire uno sviluppo concreto in termini di design e funzionalità e nella categoria “Scarponi e Attacchi” il Tracker 16 si è dimostrato il migliore. L’attacco è stato progettato per fornire il più alto livello di sicurezza, efficienza e sensibilità in discesa; infatti, garantendo il passaggio più veloce dalla modalità “Hike” alla modalità “Ride” (con il solo bastoncino da sci), l’attacco contribuirà a una migliore giornata sulla neve. Il Tracker 16 si distingue inoltre per una combinazione di Low Profile Chassis (maggiore stabilità e migliore feedback del terreno grazie a una minore altezza dello stand), per la piattaforma Oversized (trasmissione di massima potenza e dinamica) e, come setto, per lo Switch “Hike &amp; Ride”, che è molto funzionale in quanto non sarà più necessario togliere gli sci quando si vuole cambiare dalla modalità salita e discesa o viceversa.</p>
<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Tracker_16_action-m1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-7004" title="Skier: Daron RahlvesLocation: Temple Basin" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Tracker_16_action-m1.jpg" alt="" width="900" height="600" /></a></p>
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		<title>POC: la sicurezza più avanzata per i suoi caschi</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 09:42:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazionesci</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/andreschoenherr_Miller-POC-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6801" title="andreschoenherr_Miller POC (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/andreschoenherr_Miller-POC-p.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>POC ha come mission fondamentale “salvare le vite e ridurre le conseguenze degli incidenti degli sportivi”. Per questo POC si muove in collaborazione con importanti team di ricerca scientifica (ingegneri, specialisti dei materiali, neurologi, specialisti dei danni alla colonna vertebrale e molti altri), testando sempre i suoi prodotti con la&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/andreschoenherr_Miller-POC-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6801" title="andreschoenherr_Miller POC (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/andreschoenherr_Miller-POC-p.jpg" alt="" width="150" height="100" /></a>POC ha come mission fondamentale “salvare le vite e ridurre le conseguenze degli incidenti degli sportivi”. Per questo POC si muove in collaborazione con importanti team di ricerca scientifica (ingegneri, specialisti dei materiali, neurologi, specialisti dei danni alla colonna vertebrale e molti altri), testando sempre i suoi prodotti con la collaborazione di atleti come Aureélien Ducroz, Jon Olsson e Bode Miller che aiutano a ridefinire nei dettagli i materiali, affinché siano il più possibile confortevoli e sicuri. La nuova tecnologia, frutto di accurate analisi, si chiama MIPS ed è stata sviluppata in collaborazione con il Royal Institute of Technology e con lo svedese Karolinska Institute. MIPS imita un meccanismo di protezione che si trova in maniera naturale nel corpo umano: quando la testa subisce un impatto obliquo (il genere di collisione più comune e pericolosa, durante la quale si assiste a una rotazione di testa e cervello), il cervello scivola lungo una membrana seguendo la superficie interna del cranio, in questo modo si riduce la forza dell&#8217;impatto trasmessa al cervello. Questa “tecnologia naturale” è stata incorporata nei caschi POC con la tecnologia MIPS, il “guscio” del casco e il rivestimento sono separati da uno strato che attutisce i colpi. Per quanto riguarda il design dei caschi, invece, POC ha sviluppato cinque differenti modelli che soddisfino cinque tipi di esigenze diverse. Ci sono gli ormai storici caschi “Semi Hard”, che sono in commercio sin dal 2005  e gli “Unique in mold”: leggeri, confortevoli e con un grande passaggio d’aria. Con i “Double shell helmets” POC ha aumentato proprietà come un migliore assorbimento dei colpi, maggiore leggerezza e resistenza; mentre con gli “Optimized vent” si è puntato a sviluppare dei caschi con un livello di ventilazione massimo, regolabile nei giorni più freddi. Infine, il “Carbon Fiber” è un casco che contiene uno strato supersottile e  molto flessibile di carbonio.</p>
<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Receptor_BUG_11_12_yellow_frilagd.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6802" title="Receptor_BUG_11_12_yellow_frilagd" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Receptor_BUG_11_12_yellow_frilagd-300x290.jpg" alt="" width="300" height="290" /></a><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Receptor_BUG_Adjustable_11_12_magenta_frilagd.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6803" title="Receptor_BUG_Adjustable_11_12_magenta_frilagd" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Receptor_BUG_Adjustable_11_12_magenta_frilagd-300x290.jpg" alt="" width="300" height="290" /></a></p>
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		<title>SCARPA: tecnologia e precisione con Thrill</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 06:30:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Scarpa-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6677" title="Scarpa (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Scarpa-p.jpg" alt="" width="150" height="103" /></a>SCARPA propone Thrill, modello entry level della nuova linea Alpin Touring Performance. Design e concept sono contraddistinti dalla nuova axial alpine technology, che definisce la silhouette dello scafo e del nuovo profilo del gambetto, nonché le caratteristiche di leggerezza e sensibilità. La forma è decisamente anatomica per una maggiore precisione,&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Scarpa-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6677" title="Scarpa (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Scarpa-p.jpg" alt="" width="150" height="103" /></a>SCARPA propone Thrill, modello entry level della nuova linea Alpin Touring Performance. Design e concept sono contraddistinti dalla nuova axial alpine technology, che definisce la silhouette dello scafo e del nuovo profilo del gambetto, nonché le caratteristiche di leggerezza e sensibilità. La forma è decisamente anatomica per una maggiore precisione, comfort e una migliore trasmissione di potenza allo sci. Nuova suola ultraleggera Cayman/ Vibram ® (eccellente grip e tenuta antiscivolo adatta a qualsiasi tipo di superficie “pericolosa”), battistrada con scanalature verticali e orizzontali per aumentare la trazione su ghiaccio e neve, 3 leve + “active power strap”. Realizzato con l’utilizzo mix di polimeri PU.</p>
<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Scarpa-g.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-6678" title="Scarpa (g)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Scarpa-g-239x300.jpg" alt="" width="239" height="300" /></a></p>
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		<title>Polartec NeoShell: una nuova era per i tessuti impermeabili</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 09:11:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazionesci</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Moda]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/PolartecLogo-p.jpg"><img class="size-full wp-image-6634 alignleft" title="PolartecLogo (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/PolartecLogo-p.jpg" alt="" width="150" height="110" /></a>Polartec, leader nella produzione di tessuti ad alte prestazioni, lancia Polartec NeoShell, il tessuto impermalibile più traspirante attualmente in commercio. Messo alla prova con i test tradizionali utilizzati per per misurare impermeabilità e traspirabilità – RET e MVTR – Neo Shell riporta punteggi competitivi. I test appena citati sono però&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/PolartecLogo-p.jpg"><img class="size-full wp-image-6634 alignleft" title="PolartecLogo (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/PolartecLogo-p.jpg" alt="" width="150" height="110" /></a>Polartec, leader nella produzione di tessuti ad alte prestazioni, lancia Polartec NeoShell, il tessuto impermalibile più traspirante attualmente in commercio. Messo alla prova con i test tradizionali utilizzati per per misurare impermeabilità e traspirabilità – RET e MVTR – Neo Shell riporta punteggi competitivi. I test appena citati sono però statici, abbastanza obsoleti e per questo non sempre attendibili. Polartec ha quindi incoraggiato gli operatori del settore a utilizzare un test in grado di emulare con maggiore verosimiglianza l’esperienza reale, come il Dynamic Moisture Permeation Cell (ASTM 2298) che viene usato anche dall’Esercito degli Stati Uniti per valutare i tessuti. In definitiva, NeoShell offre una permeabilità reale all’aria (0,5 CFM o 2 l/m2/sec). Anche un livello minimo di permeabilità all’aria è in grado di accelerare in modo significativo il trasporto dell’umidità sottoforma di vapore ed è proprio su questo che Polartec ha lavorato: NeoShell, infatti, traspira attivamente, grazie a un’esclusiva membrana realizzata con fibre pari a un sub-micron, dotata di una permeabilità all’aria senza precedenti. Polartec NeoShell sarà disponibile in una varietà di combinazioni: dalla versione di peso ultraleggero con lavorazione tricot, a quella dotata di una superficie interna extra-soffice abbinata a una superficie esterna in tessuto tenace. La maggior parte dei modelli offre un’elasticità talmente efficace da indurre alcuni marchi di abbigliamento a posizionare Polartec NeosShell come strato “soft shell impermeabile”, mentre altri preferiscono classificarlo ancora come “hard shell”, dimostrando come il prodotto offra il meglio dei mondi “soft” e “hard” shell.</p>
<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Mammut_Gipfelgrat_JA_black_bild1.jpg"><img class="size-medium wp-image-6635 alignleft" title="Mammut_Gipfelgrat_JA_black_bild1" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Mammut_Gipfelgrat_JA_black_bild1-250x300.jpg" alt="" width="250" height="300" /></a></p>
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<p style="text-align: left;">Mammut ‐ Gipfelgrat Racket (tessuto: Polartec® NeoShell®):<br />
E’ uno dei primissimi capi costruiti con il rivoluzionario tessuto Polartec® NeoShell®: in assoluto il tessuto idrorepellente più traspirante mai creato. Progettata in particolare per gli appassionati di montagna, questa tecno‐giacca offre protezione dall’acqua, iper‐traspirabilità, comfort insuperabile durante l’azione outdoor. Tra le numerose caratteristiche costruttive/funzionali: cappuccio rinforzato per difendere dal vento e dagli elementi; maniche costruite con criteri ergonomici; zip sotto le ascelle per ottimizzare la regolazione termica. Prezzo consigliato: € 450.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/MARMOT-ZION-JKT-Women.jpg"><img class="size-medium wp-image-6636" title="V85480_6278_w_zion_jkt 0008" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/MARMOT-ZION-JKT-Women-176x300.jpg" alt="" width="176" height="300" /></a><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Marmot_zion_jkt.jpg"><img class="size-medium wp-image-6637" title="V80480_9192_zion_jkt 0009" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/Marmot_zion_jkt-185x300.jpg" alt="" width="185" height="300" /></a><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/MARMOT_zion_Mjpg.jpg"><img class="size-medium wp-image-6638" title="V80480_2818_zion_jkt 0003" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/MARMOT_zion_Mjpg-182x300.jpg" alt="" width="182" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Marmot ‐ Zion Jacket (Men &#8211; Women) Tessuto: Polartec® NeoShell® Una chicca per l&#8217;outdoor. Realizzata con il rivoluzionario Polartec® NeoShell® ‐ il tessuto impermeabile più traspirante mai creato – è progettata per un uso attivo in condizioni climatiche avverse. La versione di Polartec® NeoShell®utilizzata offre una morbida superficie  interna garzata con lavorazione tricot, per garantire isolamento termico e permettere l’utilizzo di un capo unico in grado di offrire simultaneamente le performance di un soft‐shell e la protezione di un hardshell. Tra le caratteristiche costruttive: bordo del cappuccio laminato; zip impermeabili; apposite stampe sull’area delle spalle per impedire allo zaino e agli sci di scivolare. Prezzo consigliato: € 260</p>
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		<title>UVEX e le novità per la stagione 2012/2013</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 10:27:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazionesci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Materiali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/uvex2-kostelic-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6450" title="uvex2 kostelic (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/uvex2-kostelic-p.jpg" alt="" width="150" height="106" /></a>UVEX lancia una nuova tendenza con la linea invernale 2012/2013. Colori accattivanti, lenti magnetiche intercambiabili, design aggressivo e linee di prodotto ben distinte. Per le donne che vogliono essere chic anche sugli sci la maschera Hypersonic cx, fashion e funzionale, è la risposta giusta: sull’elastico sono infatti presenti una serie&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/uvex2-kostelic-p.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6450" title="uvex2 kostelic (p)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/uvex2-kostelic-p.jpg" alt="" width="150" height="106" /></a>UVEX lancia una nuova tendenza con la linea invernale 2012/2013. Colori accattivanti, lenti magnetiche intercambiabili, design aggressivo e linee di prodotto ben distinte. Per le donne che vogliono essere chic anche sugli sci la maschera Hypersonic cx, fashion e funzionale, è la risposta giusta: sull’elastico sono infatti presenti una serie di luminosissimi strass e le lenti sono intercambiali per essere meglio abbinabili all’abbigliamento del giorno. Della stessa linea Hypersonic sono i caschi da donna dal design leggero e dai colori più glamour. Tra i testimonial d’onore per questa stagione il campione croato Ivica Kostelic, che sarà il volto –protetto- dalla maschera UVEX Downhill 2000. Anche per il mondo del freesnow sono stati studiati diversi prodotti che rientrano nella linea UVEX-CORE RANGE, tra questi la tecnologica maschera G.GL 9 cx, dai colori accessi che spiccano sul bianco della neve e si fanno notare anche da lontano.</p>
<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/uvex4-m.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-6451" title="uvex4 (m)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/uvex4-m.jpg" alt="" width="305" height="215" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Senza vibrazioni si scia meglio</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 15:17:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazionesci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il mondo della neve]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/noene-nexus-OFPp1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6413" title="noene nexus OFP(p1)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/noene-nexus-OFPp1.jpg" alt="" width="111" height="150" /></a>Molti sciatori alla fine di una giornata passata sulla neve accusano dolori dovuti al sovraccarico delle articolazioni e della schiena, dolori che possono continuare anche dopo la fine della stagione invernale. A causarli sono le sollecitazioni che si subiscono quando si scia, soprattutto quando la pista è ghiacciata e la&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/noene-nexus-OFPp1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6413" title="noene nexus OFP(p1)" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2012/01/noene-nexus-OFPp1.jpg" alt="" width="111" height="150" /></a>Molti sciatori alla fine di una giornata passata sulla neve accusano dolori dovuti al sovraccarico delle articolazioni e della schiena, dolori che possono continuare anche dopo la fine della stagione invernale. A causarli sono le sollecitazioni che si subiscono quando si scia, soprattutto quando la pista è ghiacciata e la neve è dura. Oggi è possibile eliminare questi dolori grazie alle solette Noene che sono in grado di assorbire il 98% delle vibrazioni negative. Inoltre, il modello OFP, che abbina l’eccezionale proprietà antishock di Noene alle Onde Infrarosse Lontane del tessuto Nexus, svolge un’azione preventiva, mantenendo i muscoli ben ossigenati e, quindi, più dinamici. Tra gli atleti che hanno provato con soddisfazione le solette Noene c’è Barbara Bertolli, maestra di sci Master nella Via Lattea, che ha visto seriamente compromessa la possibilità di poter continuare a sciare a certi livelli per colpa di alcuni gravi infortuni. “<em>Ho avuto problemi seri alle ginocchia con i legamenti che si sono strappati e sono stati ricostruiti più volte</em> &#8211; ricorda Barbara -. <em>Ormai ero convinta che se avessi voluto continuare a sciare avrei dovuto convivere per sempre con i dolori alle ginocchia, che mi condizionavano anche nella vita di tutti i giorni e con Noene ho risolto il problema. Prima quando finivo la giornata sugli sci dovevo mettere sempre del ghiaccio sulle ginocchia doloranti, oggi non ho più problemi, anche quando le mie articolazioni sono state molto sollecitate da piste ghiacciate e nevi dure. Passato il dolore ho notato che anche la mia sciata è cambiata perché posso andare oltre i miei limiti e di conseguenza migliorarmi</em>”.</p>
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		<title>Nuovi materiali, la decisione è finale</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Dec 2011 15:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazionesci</dc:creator>
				<category><![CDATA[Agonismo]]></category>
		<category><![CDATA[Materiali]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_0929.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6121" title="IMG_0929" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_0929.jpg" alt="" width="133" height="100" /></a>Con una nota del 7 dicembre, la Federazione Internazionale chiarisce che “a seguito di consultazioni aggiuntive con i vari enti competenti, il Comitato Esecutivo Alpino FIS ha confermato che le nuove specifiche finali per le attrezzature saranno valide dalla stagione 2012/2013 in poi. La revisione supplementare è stata richiesta da&#8230;</p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_0929.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-6121" title="IMG_0929" src="http://www.rivistasci.it/wp-content/uploads/2011/12/IMG_0929.jpg" alt="" width="133" height="100" /></a>Con una nota del 7 dicembre, la Federazione Internazionale chiarisce che “a seguito di consultazioni aggiuntive con i vari enti competenti, il Comitato Esecutivo Alpino FIS ha confermato che le nuove specifiche finali per le attrezzature saranno valide dalla stagione 2012/2013 in poi. La revisione supplementare è stata richiesta da parte del Consiglio FIS, seguendo le proposte di modifiche delle aziende dello sci.   Le nuove specifiche sono valide per la Coppa del Mondo, Campionati del Mondo (anche Junior) e Coppa Europa per la stagione 2012/2013. Dalla stagione 2013/2014 le nuove specifiche saranno valide per gare di tutti i livelli.  (…)  La ricerca FIS ha dimostrato che le nuove specifiche contribuiranno a ridurre il rischio di lesioni e migliorare la sicurezza degli atleti. (&#8230;) Ulteriori progetti di ricerca sono in corso su due dei tre fattori di rischio principali  identificati, cioè tracciatura/velocità  e condizioni di neve.”<br />
Per le specifiche finali: <a href="http://www.fis-ski.com/data/document/equipment-specifications-edition-december-1.pdf">http://www.fis-ski.com/data/document/equipment-specifications-edition-december-1.pdf</a></p>
<p>a.ca.</p>
<p>&nbsp;</p>
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