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Grande successo per lo “Schianta Day”

CategoriaIl mondo della neve18 marzo 2010

“Sono strafelice per la grande partecipazione a questa giornata, grazie ai tanti amici che hanno voluto unirsi a noi nel ricordare mio padre oggi a S. Caterina. Marco era li con noi, sorrideva guardandoci negli occhi, era felice per tutto questo calore…io lo sentivo!” queste le parole di Daniele, figlio di Marco Schiantarelli, ex tecnico della nazionale di sci alpino, giornalista, grande uomo di sport, il giorno dopo lo “Ski Lounge snow party” di domenica 14 marzo 2010. Le sue parole riassumono i sentimenti di tutta la famiglia, del fratello Davide e della madre Mari e dei parenti, che hanno voluto organizzare una giornata molto particolare per ricordare lo Schianta nello steli che a lui sarebbe piaciuto con un giusto mix di sport, ma non esasperatamente agonistico, buona musica, ottima tavola, convivialità e tanta allegria. Solo sorrisi, a partire dal sole che ha illuminato S. Caterina per una giornata davvero splendida, una cornice suggestiva quella della Valfurva, con le cime dell’Ortles-Cevedale e le piste perfettamente innevate del Sobretta, e tanta, tanta gente. Oltre 200 gli iscritti alla gara su un tracciato fantasioso con dossi, paraboliche, salti e curve strettissime da slalom alternate a ampie carvate, quasi 300 a far festa dopo la gara, dall’aperitivo alla chiusura degli impianti, presso il rifugio Ski Lounge in località Plaghera. Del resto la musica rock degli Harvest, la birra e il buon vino, e la sana dieta di salsicce e patatine, non potevano che stimolare la voglia di far festa… proprio come avrebbe fatto lo Schianta. Ciliegina sulla torta lo scopo benefico della manifestazione che ha permesso di raccogliere fondi per l’Associazione “Siro Mauro” impegnata in attività volte a promuovere le terapie del dolore e le cure palliative, alla fine, grazie alla generosità dei partecipanti sono stati quasi 3000,00 gli euro donati in beneficienza. Un gesto che rimanda agli ultimi mesi di vita di Marco Schiantarelli, mancato nell’autunno 2009 per un male incurabile alleviato, in parte, proprio grazie alle tecniche mediche legate alla terapia del dolore che ha consentito a lui come a tanti malati terminali di affrontare con maggiore dignità gli ultimi momenti di vita. Nonostante il ricordo e l’emozione fossero forti, sui volti di tutti i partecipanti ha dominato la gioia e il sorriso, certo qualche lacrima di commozione è scesa durante il saluto, prima delle premiazioni, ma un caloroso applauso è bastato per onorare la memoria di Marco e ricordarlo come avrebbe voluto.