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Tutti gli sms del Presidente

CategoriaAgonismo28 febbraio 2010

Il Presidente è sempre occupato. Il Presidente è sempre impegnato. Il Presidente è sempre presente. Altrimenti che Presidente sarebbe. Giovanni Morzenti passeggia nervoso nell’area antistante il parterre del Whistler Olympic Park, tra una telefonata e l’altra il suo sguardo è fisso sul tabellone: Marianna Longa a metà gara della 30 chilometri a tecnica classica di fondo è nel gruppo di testa. Il Presidente pare nervoso, ma ha quel sorriso che nasconde la sensazione di un giorno felice. Un giorno predestinato. Chissà.

È arrivato da pochi minuti a bordo pista del fondo dopo che ha trascorso la prima parte della mattina a Creekside. Lì ha potuto vedere un pupillo della sua nidiata compiere mezza impresa (l’altra mezza la finirà dopo un paio di ore). Giuliano Razzoli da Reggio Emilia ha fatto segnare il miglior tempo nella prima manche dello slalom speciale, e il suo Presidente era lì al suo fianco.

“Si oggi ci siamo” mi dice Morzenti, e insieme a me incrocia l’indice con il medio. Vecchie scaramanzie, speranze del presente. “Si tranquillo … sicuramente va bene, pensa che ieri sera gli ho mandato un sms di augurio…”. Con la mano destra abbassa la zip della giacca azzurra del CONI e afferra il cellulare. “Aspetta… guarda… allora si gli ho scritto…”. Il messaggio è semplice e ironico: <<Tu scendi con il 2 e io ti segno le traccia. Il tuo Presidente>>.

Poi mostra con orgoglio quello inviato a Moelgg, niente di che, se non fosse per la stessa firma: il tuo Presidente.

“Ma poi a Razzoli ne ho scritto un altro dopo la prima manche”. Ormai è un fiume in piena. Le speranze per interrompere il digiuno dalle olimpiadi di Albertville di una medaglia d’oro nello sci alpino si stanno trasformando in realtà. “Eh certo, bisogna stargli vicino a ‘sti ragazzi”.

Sono passate solo 48 ore dall’ultima apparizione del Presidente in un parterre olimpico, che passerà alla storia come la medaglia d’oro delle gaffe. Tutto accade proprio qui vicino. Morzenti dice alla consorte, vedendo avvicinarsi Mario Pescante: “Cara, ti presento l’onorevole Carraro”. E Pescante: “Piacere, Petrucci”. Fantastico, ovviamente Pescante, per l’autoironia. Chissà che non ne faccia un’altra anche oggi.

Ma poi rifletto sulla presenza del numero uno della federazione a questa gara di fondo,  quando a una quindicina di chilometri da qui un azzurro sta vincendo l’oro nello slalom. Che ci fa qui il Presidente?  

“Appena finisce la gara vado giù allo slalom”. In effetti c’è andato, e come sia andata a finire è cosa nota.

Carlo Brena / VancouverÂ